Storia 9 – Primo Novecento · Unità 2 · circa 13 minuti di lettura
Nel 1917 la Russia, sfinita dalla guerra, vive due rivoluzioni. A febbraio lo zar Nicola II è costretto ad abdicare e nasce un governo provvisorio. A ottobre i bolscevichi guidati da Lenin prendono il potere con un’insurrezione armata. Seguono la pace con la Germania, una sanguinosa guerra civile e, nel 1922, la nascita dell’Unione Sovietica, il primo Stato comunista della storia.
| Data | Evento |
|---|---|
| 1905 | Prima rivoluzione russa, dopo la “domenica di sangue” di San Pietroburgo |
| Febbraio 1917 | Rivoluzione di febbraio: lo zar abdica, nasce il governo provvisorio |
| Aprile 1917 | Lenin torna in Russia e presenta le “Tesi di aprile” |
| Ottobre 1917 | Rivoluzione d’ottobre: i bolscevichi conquistano il potere |
| Marzo 1918 | Pace di Brest-Litovsk con la Germania |
| Luglio 1918 | Lo zar e la sua famiglia vengono uccisi a Ekaterinburg |
| 1918–1921 | Guerra civile tra “rossi” e “bianchi” |
| 1921 | Lenin lancia la NEP, la Nuova politica economica |
| Dicembre 1922 | Nasce l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) |
| Gennaio 1924 | Muore Lenin |
Le date di febbraio e ottobre seguono il calendario giuliano, allora in uso in Russia: nel nostro calendario corrispondono a marzo e novembre.
All’inizio del Novecento la Russia è un impero immenso governato da uno zar con poteri assoluti. La maggior parte della popolazione è fatta di contadini poveri; l’industria è concentrata in poche grandi città. Già nel 1905, dopo la sconfitta contro il Giappone, scoppia una rivoluzione: lo zar concede un parlamento, la Duma, che però ha pochissimo potere.
La Prima guerra mondiale porta il Paese al collasso: milioni di soldati morti, fame nelle città, treni bloccati, prezzi alle stelle.
Nel febbraio 1917 a Pietrogrado (il nuovo nome di San Pietroburgo) scioperi e proteste per il pane si trasformano in rivolta. I soldati si rifiutano di sparare sulla folla. Lo zar Nicola II abdica: dopo tre secoli finisce la dinastia dei Romanov.
Il potere viene diviso tra due forze. Da una parte il governo provvisorio, liberale e poi guidato dal socialista moderato Kerenskij, che vuole continuare la guerra. Dall’altra i soviet, consigli di operai e soldati eletti nelle fabbriche e nelle caserme.
I bolscevichi sono l’ala rivoluzionaria del Partito socialdemocratico russo, guidata da Vladimir Lenin. Tornato dall’esilio in Svizzera nell’aprile 1917, Lenin presenta le Tesi di aprile: nessun appoggio al governo provvisorio, “tutto il potere ai soviet”, uscita immediata dalla guerra. Lo slogan “pace, terra e pane” conquista operai, soldati e contadini.
Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 1917 le guardie rosse occupano i punti strategici di Pietrogrado e il Palazzo d’Inverno, sede del governo. I bolscevichi formano un nuovo governo guidato da Lenin. I primi decreti abbandonano la guerra e distribuiscono le terre ai contadini.
Quando le elezioni per l’Assemblea costituente danno la maggioranza a un altro partito, i socialisti rivoluzionari, Lenin la scioglie già alla prima seduta, nel gennaio 1918. Nasce una dittatura del partito unico.
Nel marzo 1918, con la pace di Brest-Litovsk, la Russia esce dalla guerra cedendo alla Germania enormi territori. Contro i bolscevichi si forma un fronte di “bianchi”: ufficiali zaristi, liberali, socialisti moderati, appoggiati da truppe straniere. L’Armata Rossa, organizzata da Lev Trotskij, vince la guerra civile dopo tre anni di combattimenti, carestie e terrore, anche grazie alla polizia politica, la Ceka.
Durante la guerra civile lo Stato requisisce i raccolti e controlla tutta l’economia: è il “comunismo di guerra”. La produzione crolla e scoppiano rivolte. Nel 1921 Lenin cambia strada con la NEP: i contadini possono vendere parte del raccolto e tornano i piccoli commerci privati, mentre la grande industria e le banche restano allo Stato. Nel 1922 nasce l’URSS. Lenin muore nel gennaio 1924, e si apre la lotta per la sua successione.
| Febbraio 1917 | Ottobre 1917 | |
|---|---|---|
| Chi la fa | Operai, soldati, folla di Pietrogrado | I bolscevichi di Lenin |
| Contro chi | Lo zar Nicola II | Il governo provvisorio |
| Come | Rivolta spontanea | Insurrezione armata organizzata |
| Risultato | Fine dello zarismo, doppio potere governo–soviet | Governo bolscevico, uscita dalla guerra |
| Personaggio | Chi era |
|---|---|
| Nicola II | Ultimo zar di Russia, abdicò nel 1917 e fu ucciso nel 1918 |
| Vladimir Lenin | Capo dei bolscevichi, guida della rivoluzione d’ottobre e del primo governo sovietico |
| Lev Trotskij | Dirigente bolscevico, organizzatore dell’Armata Rossa |
| Aleksandr Kerenskij | Ultimo capo del governo provvisorio |
| Iosif Stalin | Dirigente bolscevico, dal 1922 segretario del partito |
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