Storia 9 – Primo Novecento La fine della guerra e la bomba atomica

Storia 9 – Primo Novecento · Unità 3 · circa 12 minuti di lettura

In breve

Con lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944 gli Alleati aprono il secondo fronte in Francia, mentre da Est avanza l’Armata Rossa. Nell’aprile 1945 i sovietici entrano a Berlino, Hitler si toglie la vita e l’8 maggio la Germania si arrende. Il Giappone resiste ancora: ad agosto gli Stati Uniti sganciano due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, e il 2 settembre 1945 la guerra finisce. È stato il conflitto più sanguinoso della storia, con circa 60 milioni di morti.

Le date da sapere

Data Evento
6 giugno 1944 Sbarco alleato in Normandia (D-Day)
25 agosto 1944 Liberazione di Parigi
Dicembre 1944 Ultima offensiva tedesca nelle Ardenne
Febbraio 1945 Conferenza di Jalta tra Roosevelt, Churchill e Stalin
12 aprile 1945 Muore Roosevelt; gli succede Harry Truman
30 aprile 1945 Hitler si suicida nel suo bunker a Berlino
8 maggio 1945 Resa della Germania: fine della guerra in Europa
Giugno 1945 A San Francisco viene firmata la Carta delle Nazioni Unite
6 e 9 agosto 1945 Bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki
2 settembre 1945 Resa del Giappone: fine della Seconda guerra mondiale

La spiegazione

Lo sbarco in Normandia

Stalin chiedeva da tempo un secondo fronte in Europa occidentale per alleggerire la pressione sull’URSS. Il 6 giugno 1944, il D-Day, oltre 150.000 soldati americani, britannici e canadesi sbarcano su cinque spiagge della Normandia, sotto il comando del generale americano Dwight Eisenhower. È la più grande operazione anfibia della storia. Dopo settimane di combattimenti gli Alleati sfondano, e il 25 agosto Parigi è liberata.

Intanto da Est l’Armata Rossa avanza in Polonia, Romania, Ungheria. L’ultima offensiva tedesca, nelle Ardenne (dicembre 1944), viene respinta.

Jalta

Nel febbraio 1945, a Jalta in Crimea, Roosevelt, Churchill e Stalin decidono il futuro dell’Europa: la Germania sarà divisa in zone di occupazione, si terranno elezioni libere nei Paesi liberati, l’URSS entrerà in guerra contro il Giappone e nascerà una nuova organizzazione internazionale, l’ONU. In pratica, però, l’Europa dell’Est resterà sotto il controllo sovietico: è il primo passo verso la divisione del continente.

La fine del Terzo Reich

Nella primavera del 1945 la Germania è invasa da Ovest e da Est. Le città tedesche sono distrutte dai bombardamenti alleati, come Dresda, colpita nel febbraio 1945. Il 25 aprile soldati americani e sovietici si incontrano sul fiume Elba. Mentre l’Armata Rossa combatte nelle strade di Berlino, il 30 aprile Hitler si suicida nel suo bunker. L’8 maggio 1945 la Germania firma la resa senza condizioni: in Europa la guerra è finita.

Avanzando, gli Alleati scoprono i campi di concentramento e di sterminio, e il mondo vede con i propri occhi gli orrori della Shoah.

Il Pacifico e la bomba atomica

Nel Pacifico gli americani conquistano un’isola dopo l’altra, come Iwo Jima e Okinawa, con perdite altissime da entrambe le parti. I piloti giapponesi kamikaze si lanciano con gli aerei contro le navi americane. Il Giappone rifiuta la resa.

Gli Stati Uniti, con il Progetto Manhattan, hanno costruito la bomba atomica. Il nuovo presidente Harry Truman decide di usarla. Il 6 agosto 1945 una bomba distrugge Hiroshima; il 9 agosto una seconda colpisce Nagasaki. Le vittime, tra morti immediati e morti per ustioni e radiazioni entro la fine dell’anno, sono oltre 200.000. L’8 agosto anche l’URSS dichiara guerra al Giappone. Il 15 agosto l’imperatore Hirohito annuncia la resa alla radio; il 2 settembre viene firmata a bordo della corazzata americana Missouri.

L’uso della bomba è ancora oggi discusso: per alcuni evitò un’invasione del Giappone che avrebbe causato ancora più morti; per altri fu un massacro di civili, usato anche per mostrare all’URSS la potenza americana.

Il bilancio

La Seconda guerra mondiale provoca circa 60 milioni di morti, più della metà civili: vittime dei bombardamenti, delle stragi, della fame, dello sterminio. L’URSS è il Paese con più morti, oltre 20 milioni; la Polonia perde circa un sesto della popolazione. Per giudicare i crimini nazisti viene istituito il processo di Norimberga (1945–1946). Nasce l’ONU, e il mondo si divide presto in due blocchi guidati da Stati Uniti e URSS: inizia la guerra fredda, argomento di Storia 10.

Lo schema: come finisce la guerra

Fronte Evento decisivo Fine
Europa occidentale Sbarco in Normandia (giugno 1944) Resa tedesca, 8 maggio 1945
Europa orientale Avanzata sovietica verso Berlino Caduta di Berlino, maggio 1945
Italia Sfondamento della linea Gotica Liberazione, 25 aprile 1945
Pacifico Bombe su Hiroshima e Nagasaki, ingresso dell’URSS Resa giapponese, 2 settembre 1945

I personaggi

Personaggio Chi era
Dwight Eisenhower Generale americano, comandante dello sbarco in Normandia, poi presidente degli USA
Harry Truman Presidente degli Stati Uniti dall’aprile 1945, decise l’uso della bomba atomica
Hirohito Imperatore del Giappone, annunciò la resa alla radio
Robert Oppenheimer Fisico, direttore scientifico del Progetto Manhattan
Enrico Fermi Fisico italiano emigrato per le leggi razziali, costruì il primo reattore nucleare (1942)

Falsi miti ed errori comuni

  • “La guerra finì con la morte di Hitler.” Finì in Europa l’8 maggio 1945, ma nel Pacifico continuò fino al 2 settembre.
  • “La bomba atomica fu sganciata una volta sola.” Furono due: Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto).
  • “Jalta divise l’Europa in due.” A Jalta si promisero elezioni libere; la divisione nacque soprattutto dalla presenza dell’Armata Rossa all’Est e dalla guerra fredda.
  • “La maggior parte dei morti furono soldati.” Più della metà delle vittime furono civili.

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