Storia 9 – Primo Novecento · Unità 3 · circa 13 minuti di lettura
Il 1° settembre 1939 la Germania invade la Polonia: Francia e Regno Unito le dichiarano guerra. Nei primi tre anni le armate tedesche, con la guerra lampo, conquistano gran parte dell’Europa. Nel giugno 1940 la Francia si arrende e l’Italia entra in guerra al fianco di Hitler. Nel 1941 il conflitto diventa mondiale: la Germania attacca l’Unione Sovietica e il Giappone colpisce la flotta americana a Pearl Harbor, portando in guerra gli Stati Uniti.
| Data | Evento |
|---|---|
| 23 agosto 1939 | Patto Molotov-Ribbentrop tra Germania e URSS |
| 1° settembre 1939 | La Germania invade la Polonia |
| 3 settembre 1939 | Francia e Regno Unito dichiarano guerra alla Germania |
| Aprile–giugno 1940 | La Germania conquista Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Belgio e Francia |
| 10 giugno 1940 | L’Italia entra in guerra |
| 22 giugno 1940 | La Francia firma l’armistizio |
| Luglio–ottobre 1940 | Battaglia d’Inghilterra |
| 28 ottobre 1940 | L’Italia attacca la Grecia |
| 22 giugno 1941 | Operazione Barbarossa: la Germania invade l’URSS |
| 7 dicembre 1941 | Il Giappone attacca Pearl Harbor; gli Stati Uniti entrano in guerra |
La Seconda guerra mondiale nasce da molti fattori, alcuni dei quali li hai già incontrati:
Nel marzo 1939 Hitler occupa il resto della Cecoslovacchia. Il 23 agosto firma con Stalin un patto di non aggressione, il patto Molotov-Ribbentrop, che contiene un accordo segreto per spartirsi la Polonia. Una settimana dopo attacca.
La Germania usa una tattica nuova, la Blitzkrieg o guerra lampo: attacchi rapidissimi di carri armati e aerei, che sfondano le linee nemiche prima che possano organizzarsi. La Polonia cade in poche settimane, mentre anche l’URSS ne invade la parte orientale. Per alcuni mesi a Ovest non succede quasi nulla: è la “strana guerra”.
Nella primavera del 1940 i tedeschi occupano Danimarca e Norvegia, poi attaccano Paesi Bassi, Belgio e Francia aggirando la linea fortificata francese, la Maginot. Le truppe britanniche si salvano a stento, imbarcandosi a Dunkerque. Il 22 giugno la Francia firma l’armistizio: il Nord è occupato, al Sud nasce un governo collaborazionista a Vichy, guidato dal maresciallo Pétain. Da Londra il generale Charles de Gaulle invita i francesi a continuare a combattere.
All’inizio l’Italia si dichiara “non belligerante”: l’esercito non è pronto. Ma quando la Francia sta per cadere, Mussolini decide di entrare in guerra per sedersi al tavolo dei vincitori: lo annuncia il 10 giugno 1940 dal balcone di Palazzo Venezia. La sua idea è una “guerra parallela”, con obiettivi propri nel Mediterraneo. Fallisce subito: l’attacco alla Grecia (ottobre 1940) si blocca e in Africa i britannici respingono le truppe italiane. Serve l’aiuto tedesco, e l’Italia diventa sempre più dipendente da Hitler.
Il nuovo primo ministro britannico, Winston Churchill, rifiuta ogni trattativa con Hitler. Nell’estate del 1940 la Luftwaffe, l’aviazione tedesca, bombarda le città inglesi per preparare un’invasione, ma la RAF vince la battaglia d’Inghilterra, aiutata anche dal radar. Hitler rinuncia all’invasione.
Il 22 giugno 1941, rompendo il patto con Stalin, la Germania invade l’URSS con oltre tre milioni di soldati: è l’operazione Barbarossa. I tedeschi arrivano alle porte di Mosca e assediano Leningrado, ma l’inverno e la resistenza sovietica li fermano.
Il 7 dicembre 1941 il Giappone, alleato della Germania e dell’Italia con il Patto tripartito (1940), attacca senza preavviso la flotta americana a Pearl Harbor, nelle Hawaii. Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Giappone, e pochi giorni dopo Germania e Italia la dichiarano agli Stati Uniti. Ora si combatte in Europa, in Africa, in Asia e nel Pacifico.
| Asse | Alleati | |
|---|---|---|
| Paesi principali | Germania, Italia, Giappone | Regno Unito, Francia libera, URSS (dal 1941), Stati Uniti (dal 1941), Cina |
| Capi | Hitler, Mussolini, l’imperatore Hirohito e il governo militare | Churchill, Roosevelt, Stalin, de Gaulle |
| Fino al 1942 | Grandi conquiste in Europa e in Asia | Resistono in Inghilterra, a Mosca e nel Pacifico |
| Personaggio | Chi era |
|---|---|
| Winston Churchill | Primo ministro britannico dal maggio 1940 |
| Charles de Gaulle | Generale francese, capo della Francia libera da Londra |
| Philippe Pétain | Maresciallo, capo del governo collaborazionista di Vichy |
| Vjačeslav Molotov e Joachim von Ribbentrop | Ministri degli Esteri di URSS e Germania, firmatari del patto del 1939 |
1Metti in ordine
a) Pearl Harbor · b) invasione della Polonia · c) armistizio francese · d) patto Molotov-Ribbentrop · e) operazione Barbarossa · f) l’Italia entra in guerra
d (23 agosto 1939) → b (1° settembre 1939) → f (10 giugno 1940) → c (22 giugno 1940) → e (22 giugno 1941) → a (7 dicembre 1941).
2Perché proprio allora?
Spiega in due righe ciascuna: perché Hitler firma un patto con Stalin nel 1939? Perché Mussolini entra in guerra il 10 giugno 1940?
Il patto con l’URSS permette a Hitler di attaccare la Polonia senza rischiare una guerra su due fronti, e prevede in segreto la spartizione dell’Europa orientale. Mussolini entra in guerra quando la Francia sta per arrendersi: pensa che il conflitto sia quasi finito e vuole sedersi al tavolo dei vincitori.
3Una guerra che diventa mondiale
Quali due fatti del 1941 trasformano una guerra europea in una guerra mondiale? Perché?
L’invasione tedesca dell’URSS (giugno), che porta l’Unione Sovietica a fianco del Regno Unito, e l’attacco giapponese a Pearl Harbor (dicembre), che porta in guerra gli Stati Uniti. Da quel momento si combatte in Europa, in Africa, in Asia e nel Pacifico.
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