Storia 9 – Primo Novecento Hitler e il nazismo

Storia 9 – Primo Novecento · Unità 2 · circa 13 minuti di lettura

In breve

Dopo la sconfitta del 1918 la Germania diventa una repubblica democratica, la Repubblica di Weimar, ma è schiacciata da crisi economiche e politiche. Adolf Hitler e il suo partito nazionalsocialista sfruttano la rabbia per Versailles e la miseria della Grande depressione. Nel gennaio 1933 Hitler diventa cancelliere e in pochi mesi costruisce una dittatura totalitaria fondata sul razzismo, sull’antisemitismo e sul mito dello “spazio vitale”, che porterà alla Seconda guerra mondiale e alla Shoah.

Le date da sapere

Data Evento
1919 Nasce la Repubblica di Weimar
1923 Inflazione record; a novembre fallisce il putsch di Monaco di Hitler
1925 Esce il primo volume di “Mein Kampf”
Luglio 1932 Il partito nazista è il primo partito, con il 37% dei voti
30 gennaio 1933 Hitler è nominato cancelliere
27 febbraio 1933 Incendio del Reichstag
23 marzo 1933 Legge sui pieni poteri
30 giugno 1934 “Notte dei lunghi coltelli”
Agosto 1934 Morte di Hindenburg: Hitler diventa Führer
1935 Leggi di Norimberga contro gli ebrei
9–10 novembre 1938 “Notte dei cristalli”

La spiegazione

Una repubblica fragile

La Repubblica di Weimar, dal nome della città in cui si riunì l’assemblea costituente, nasce nel 1919 con una costituzione molto democratica. Ma molti tedeschi la associano alla sconfitta e al “Diktat” di Versailles. Nazionalisti e militari diffondono la leggenda della “pugnalata alla schiena”: l’esercito non sarebbe stato sconfitto, ma tradito da socialisti ed ebrei.

Nel 1923 la Francia occupa la Ruhr perché la Germania non paga le riparazioni, e l’inflazione esplode: il marco perde quasi tutto il suo valore e i risparmi della classe media svaniscono. Dopo una breve ripresa a metà degli anni Venti, arriva la crisi del 1929: nel 1932 i disoccupati sono circa sei milioni.

Hitler e il partito nazista

Adolf Hitler, austriaco, reduce della guerra, guida dal 1921 il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi (NSDAP). Nel novembre 1923 tenta un colpo di Stato a Monaco, il putsch della birreria, che fallisce. In carcere scrive Mein Kampf (“La mia battaglia”), in cui espone le sue idee:

  • il razzismo: l’umanità è divisa in razze superiori e inferiori, e gli “ariani” tedeschi sono la razza superiore;
  • l’antisemitismo: gli ebrei sono presentati come il nemico responsabile di tutti i mali;
  • lo spazio vitale (Lebensraum): la Germania deve conquistare terre a Est, a spese dei popoli slavi;
  • il rifiuto della democrazia e del trattato di Versailles.

Con la crisi economica i voti al partito crescono: dal 2,6% del 1928 al 18% del 1930, fino al 37% del luglio 1932.

La presa del potere

Il 30 gennaio 1933 il presidente Paul von Hindenburg nomina Hitler cancelliere, su consiglio di conservatori convinti di poterlo controllare. In pochi mesi Hitler si libera di ogni limite. Dopo l’incendio del Reichstag, il parlamento, attribuito ai comunisti, vengono sospese le libertà fondamentali. Con la legge sui pieni poteri del 23 marzo 1933 il governo può fare leggi senza il Parlamento. Partiti e sindacati vengono sciolti; a Dachau apre il primo campo di concentramento per gli oppositori.

Nella notte dei lunghi coltelli (30 giugno 1934) Hitler fa uccidere i capi delle SA, le sue squadre d’assalto, diventate troppo potenti. Quando Hindenburg muore, nell’agosto 1934, Hitler unisce le cariche di cancelliere e presidente e diventa il Führer, la guida.

Il Terzo Reich

Il regime controlla ogni aspetto della vita. Le SS di Heinrich Himmler e la polizia segreta, la Gestapo, perseguitano oppositori, ebrei, rom, omosessuali, testimoni di Geova. Il ministro della propaganda Joseph Goebbels controlla stampa, radio e cinema, organizza parate e roghi di libri. I giovani sono inquadrati nella Gioventù hitleriana.

Gli ebrei vengono esclusi passo dopo passo dalla società. Le leggi di Norimberga (1935) tolgono loro la cittadinanza e vietano i matrimoni con i non ebrei. Nella notte dei cristalli, tra il 9 e il 10 novembre 1938, sinagoghe e negozi ebraici vengono distrutti in tutta la Germania, e circa 30.000 ebrei sono deportati nei campi.

Verso la guerra

Hitler riarma la Germania violando Versailles, nel 1936 rioccupa la Renania smilitarizzata e nel marzo 1938 annette l’Austria (Anschluss). A settembre, alla conferenza di Monaco, Regno Unito e Francia gli lasciano i Sudeti cecoslovacchi sperando di evitare la guerra. È la politica dell’appeasement, che fallirà un anno dopo.

Lo schema: fascismo e nazismo a confronto

Fascismo italiano Nazismo tedesco
Arrivo al potere 1922, marcia su Roma e incarico del re 1933, nomina a cancelliere
Capo Mussolini, il “Duce” Hitler, il “Führer”
Ideologia centrale Nazionalismo, Stato totale Razzismo e antisemitismo
Rapporto con le istituzioni Convive con monarchia e Chiesa Elimina ogni potere concorrente
Persecuzione degli ebrei Leggi razziali del 1938 Dal 1933, fino allo sterminio

I personaggi

Personaggio Chi era
Adolf Hitler Capo del partito nazista, cancelliere dal 1933 e Führer dal 1934
Paul von Hindenburg Generale della Prima guerra mondiale, presidente della Repubblica
Joseph Goebbels Ministro della propaganda
Heinrich Himmler Capo delle SS e della polizia
Ernst Röhm Capo delle SA, ucciso nella notte dei lunghi coltelli

Falsi miti ed errori comuni

  • “Hitler vinse le elezioni con la maggioranza assoluta.” Il massimo dei nazisti in elezioni libere fu il 37% (luglio 1932). Hitler fu nominato cancelliere da Hindenburg.
  • “Hitler era tedesco.” Era nato in Austria, a Braunau, e prese la cittadinanza tedesca solo nel 1932.
  • “La persecuzione degli ebrei iniziò con la guerra.” Iniziò nel 1933, con boicottaggi, licenziamenti e leggi discriminatorie.
  • “Monaco 1938 salvò la pace.” Rimandò la guerra di un anno e convinse Hitler che le democrazie non avrebbero reagito.

Esercizi

1Dal 1933 al 1934: come nasce la dittatura

Metti in ordine e spiega in una riga ogni passaggio: a) legge sui pieni poteri · b) Hitler cancelliere · c) morte di Hindenburg · d) incendio del Reichstag · e) notte dei lunghi coltelli

Vedi la soluzione

b (30 gennaio 1933): Hitler va al governo per via legale → d (27 febbraio): pretesto per sospendere le libertà e colpire i comunisti → a (23 marzo): il governo può fare leggi senza il Parlamento → e (30 giugno 1934): eliminati i rivali interni delle SA → c (agosto 1934): Hitler unisce le cariche e diventa Führer.

2Perché Weimar cade?

Indica almeno quattro debolezze della Repubblica di Weimar.

Vedi una soluzione possibile

Nasce dalla sconfitta e viene accusata di aver accettato Versailles; l’inflazione del 1923 rovina i ceti medi; la Grande depressione porta milioni di disoccupati; i partiti democratici sono divisi e si combattono estrema destra e estrema sinistra; una parte delle élite (esercito, grandi industriali) non crede nella democrazia.

3Fascismo e nazismo

Indica due somiglianze e due differenze tra il fascismo italiano e il nazismo tedesco.

Vedi una risposta modello

Somiglianze: partito unico e capo carismatico; eliminazione delle libertà e uso della violenza; propaganda e organizzazioni di massa; nazionalismo aggressivo. Differenze: il razzismo e l’antisemitismo sono al centro del nazismo fin dall’inizio, mentre in Italia le leggi razziali arrivano solo nel 1938; in Italia restano poteri esterni al regime, come il re e la Chiesa, mentre in Germania il potere di Hitler non ha limiti.

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