Glottologia 3 – Dal latino all'italiano Parole popolari e parole dotte (vizio e vezzo)

Glottologia 3 – Dal latino all’italiano · Lezione 5 di 6 · circa 10 minuti di lettura

In breve

Non tutte le parole italiane sono arrivate dal latino per la stessa strada. Le parole popolari (o ereditarie) sono passate di bocca in bocca senza interruzione e hanno subito tutti i mutamenti fonetici: vitium → vezzo. Le parole dotte (o latinismi) sono state riprese più tardi dai libri latini, e sono rimaste quasi uguali: vitium → vizio. Quando una stessa parola latina ha dato due esiti, si parla di allotropi, o doppioni.

Concetti chiave

Termine Che cosa significa
Parola popolare (ereditaria) Parola trasmessa oralmente dal latino parlato, con tutti i mutamenti fonetici
Parola dotta (latinismo, cultismo) Parola ripresa dal latino scritto, in epoca medievale o moderna
Parola semidotta Parola trasmessa per via orale ma sotto l’influsso del latino della Chiesa e della scuola, con mutamenti solo parziali
Allotropi Due parole che derivano dalla stessa base latina, una popolare e una dotta

La spiegazione

Due strade dal latino

Immagina due fratelli che si separano da piccoli. Il primo cresce in campagna e cambia molto; il secondo resta chiuso in una biblioteca e torna fuori secoli dopo, quasi uguale a come era. Le parole popolari sono il primo fratello, le parole dotte il secondo.

Nel Medioevo e nel Rinascimento chi scriveva conosceva benissimo il latino, che restava la lingua della cultura, della Chiesa e del diritto. Quando serviva una parola per un concetto astratto, tecnico o religioso, la si prendeva direttamente dal latino scritto, adattando solo la desinenza. Questo è successo soprattutto con Dante e gli scrittori del Trecento, e poi con l’Umanesimo.

Gli allotropi

Latino Parola popolare Parola dotta
vitium vezzo vizio
circulum cerchio circolo
plebem pieve plebe
causam cosa causa
solidum soldo solido
pensare pesare pensare
articulum artiglio articolo
rationem ragione razione
angustiam angoscia angustia

Spesso il significato è cambiato: vezzo è una piccola abitudine o un gesto grazioso, vizio un’abitudine cattiva; la pieve è una chiesa di campagna (la chiesa del “popolo” dei fedeli), la plebe il popolo basso.

Come si riconoscono

Basta usare le regole delle lezioni 3 e 4. Le parole dotte non hanno subito i mutamenti regolari:

  • Vocali: in vizio la Ĭ resta i, mentre in vezzo diventa e, come prevede la regola (Ĭ → é).
  • Nesso -tj-: nella parola popolare dà -zz- (vezzo), in quella dotta resta -zi- (vizio). È così in tutte le parole in -zione, come nazione. In alcune parole popolari toscane -tj- dà invece -gi-: per questo da rationem abbiamo ragione accanto al dotto razione.
  • Nessi con l: nella parola popolare -cl- diventa -chi- (cerchio), in quella dotta resta -col- (circolo); pl- diventa pi- (pieve) o resta pl- (plebe).
  • Vocali atone: le parole popolari perdono spesso la vocale non accentata, che quelle dotte conservano (sol(i)dum → soldo, ma solido).

Le parole semidotte

Alcune parole sono passate per via orale, ma attraverso ambienti in cui si sentiva il latino, come la Chiesa. Hanno quindi subito solo alcuni mutamenti. Per esempio saeculum dà secolo: c’è il monottongamento di AE, ma il nesso -cl- non è diventato -cchi- come in specchio. Anche miracolo (da miraculum) e vergine (da virginem) sono semidotte.

Quanti latinismi?

Le parole dotte sono moltissime, soprattutto nel lessico astratto, scientifico, giuridico e religioso: educazione, giustizia, repubblica, umano, fenomeno (dal greco tramite il latino). Ancora oggi le scienze creano parole nuove da basi latine e greche. L’italiano ha accolto più latinismi di altre lingue romanze anche perché la sua forma è rimasta vicina al latino, e la parola dotta non “stona”.

Lo schema: popolare o dotta?

Indizio Parola popolare Parola dotta
Ĭ tonica é (vezzo) i (vizio)
-tj- -zz- (pozzo) -zi- (nazione)
-cl- -cchi- (cerchio) -col- (circolo)
pl- pi- (pieve) pl- (plebe)
Vocali atone spesso cadono (soldo) restano (solido)
Ambito vita quotidiana cultura, scienza, diritto, religione

Errori comuni e falsi miti

  • “Le parole dotte sono più antiche.” Sono entrate più tardi: le popolari sono quelle con una storia orale ininterrotta.
  • “Vezzo e vizio non hanno nulla in comune.” Vengono entrambe da vitium, per due strade diverse.
  • “Le parole dotte sono rare o difficili.” Molte sono comunissime: causa, nazione, pensare.
  • “Le parole che somigliano al latino sono sempre dotte.” Alcune parole popolari sono rimaste vicine al latino perché i mutamenti non le toccavano: rosa, casa.

Esercizi

1Trova la parola dotta

Ogni parola popolare ha un “parente” dotto della stessa famiglia latina. Quale?

occhio · chiave · fiore · padre · bocca

Vedi una soluzione possibile

oculista (oculus) · clavicola (clavicula) · floreale (flos, floris) · paterno (pater) · buccale (bucca). Nelle parole dotte i nessi cl e fl restano, e la t di pater non diventa d.

2Popolare o dotta?

Usa gli indizi della lezione: macchia / macula · pieve / plebe · ragione / razione · soldo / solido

Vedi la soluzione

La prima di ogni coppia è popolare, la seconda dotta. Indizi: -cl- → cchi in macchia; pl- → pi- in pieve; -tj- → -gi- in ragione ma -zi- in razione; caduta della vocale atona in soldo.

3Il significato si è separato

Spiega la differenza di significato tra vezzo e vizio, e tra cosa e causa. Perché, secondo te, le parole popolari hanno spesso un significato più concreto o quotidiano?

Vedi una risposta modello

vezzo è una piccola abitudine o un gesto grazioso, vizio un’abitudine cattiva; cosa è un oggetto qualsiasi, causa l’origine di un fatto o un processo. Le parole popolari sono passate per secoli di uso quotidiano e si sono adattate alla vita di tutti i giorni; quelle dotte sono state riprese dai libri per concetti astratti, tecnici o giuridici.

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