Linguistica 2 – Fonetica e fonologia Vocali e consonanti, l'alfabeto IPA

Linguistica 2 – Fonetica e fonologia · Lezione 2 di 4 · circa 14 minuti di lettura

In breve

L’alfabeto che usiamo per scrivere non basta a descrivere i suoni: la c di casa e quella di cena sono suoni diversi, mentre c e q in cuore e quando sono lo stesso suono. Per questo i linguisti usano l’Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA), in cui ogni simbolo corrisponde a un solo suono. Le vocali si classificano per altezza, posizione della lingua e arrotondamento delle labbra; le consonanti per luogo di articolazione, modo di articolazione e sonorità.

Concetti chiave

Termine Che cosa significa
IPA Alfabeto Fonetico Internazionale, creato nel 1888: un simbolo per ogni suono
Trascrizione fonetica Come si pronuncia davvero, tra parentesi quadre: cane [ˈkaːne]
Trascrizione fonologica Solo i fonemi, tra barre oblique: cane /ˈkane/ (lezione 3)
Vocale Suono prodotto senza ostacoli al passaggio dell’aria
Consonante Suono prodotto con un ostacolo, totale o parziale
Semiconsonante Suono intermedio, come la i di ieri [j] e la u di uomo [w]

La spiegazione

Perché serve un alfabeto fonetico

La scrittura italiana è abbastanza fedele alla pronuncia, ma non del tutto. Lo stesso suono /k/ si scrive c (casa), ch (chiesa), q (quadro). La stessa lettera s indica due suoni: sordo in sole, sonoro in sbaglio. La lettera h non si pronuncia mai. In inglese le cose vanno molto peggio: though, through e tough finiscono con le stesse lettere e si pronunciano in tre modi diversi.

L’IPA risolve il problema: un simbolo, un suono, in tutte le lingue del mondo. L’apostrofo in alto [ˈ] indica la sillaba accentata.

Le vocali

Le vocali si descrivono con tre caratteristiche:

  • Altezza: quanto la lingua è alta in bocca. In [i] è vicina al palato, in [a] è bassa.
  • Anteriorità: se la lingua è spostata in avanti (vocali anteriori, come [i] ed [e]) o indietro (posteriori, come [u] e [o]).
  • Arrotondamento: se le labbra sono arrotondate, come in [u] e [o].

L’italiano standard ha 7 vocali in sillaba accentata, anche se le lettere sono solo 5: la e e la o possono essere chiuse o aperte.

Simbolo Descrizione Esempio
[i] anteriore alta vino
[e] anteriore medio-alta (e chiusa) pera, perché
[ɛ] anteriore medio-bassa (e aperta) bello, caffè
[a] centrale bassa casa
[ɔ] posteriore medio-bassa arrotondata (o aperta) cosa, però
[o] posteriore medio-alta arrotondata (o chiusa) sole, dove
[u] posteriore alta arrotondata luna

Disposte secondo la posizione della lingua, formano il classico triangolo vocalico: [i] e [u] in alto ai due lati, [a] in basso al centro.

Le consonanti

Ogni consonante si descrive con tre coordinate.

1. Luogo di articolazione: dove si forma l’ostacolo. Bilabiali (le due labbra: [p], [b], [m]); labiodentali (labbro inferiore e denti superiori: [f], [v]); dentali o alveolari (punta della lingua dietro i denti: [t], [d], [n], [s], [l], [r]); palatali o postalveolari (lingua verso il palato: [ʃ] di scena, [ɲ] di gnomo, [ʎ] di figlio); velari (dorso della lingua contro il velo: [k], [g]).

2. Modo di articolazione: com’è l’ostacolo. Occlusive: chiusura totale e poi rilascio ([p], [t], [k]). Fricative: un passaggio stretto che produce un fruscio ([f], [s], [ʃ]). Affricate: un’occlusiva seguita da una fricativa ([tʃ] di cena, [dʒ] di gelo, [ts] di pizza, [dz] di zero). Nasali: l’aria esce dal naso ([m], [n], [ɲ]). Laterali: l’aria passa ai lati della lingua ([l], [ʎ]). Vibranti: la punta della lingua batte più volte ([r]).

3. Sonorità: sorda o sonora, come abbiamo visto nella lezione 1.

Esempio: [b] è un’occlusiva bilabiale sonora. [s] è una fricativa alveolare sorda. [tʃ] è un’affricata postalveolare sorda.

Le consonanti doppie

In italiano la lunghezza delle consonanti conta: fato e fatto, caro e carro sono parole diverse. Le doppie si chiamano geminate e in IPA si trascrivono ripetendo il simbolo ([ˈfatto]) oppure con i due punti ([ˈfatːo]).

Lo schema: lettere e suoni che ingannano

Grafia Suono IPA Esempi
c, ch, q [k] casa, chiesa, quadro
c + e/i, ci + vocale [tʃ] cena, ciao
g + e/i, gi + vocale [dʒ] gelo, giallo
sc + e/i, sci + vocale [ʃ] scena, sciarpa
gn [ɲ] gnomo, bagno
gli [ʎ] figlio, aglio
z [ts] oppure [dz] pizza, zero
h nessun suono hanno, chi

Per sentire ogni suono, usa la tabella IPA interattiva nella sezione Strumenti.

Errori comuni e falsi miti

  • “L’italiano ha 5 vocali.” Ha 5 lettere vocaliche, ma 7 vocali in sillaba accentata: [e] ed [ɛ], [o] e [ɔ] sono distinte.
  • “La trascrizione IPA si scrive come si legge in italiano.” No: [j] è la i di ieri, non la g di gelo; [ʃ] è sc di scena.
  • “Le parentesi quadre e le barre sono la stessa cosa.” [ ] indica la trascrizione fonetica, cioè come si pronuncia davvero; / / quella fonologica, cioè i fonemi (lezione 3).
  • “Le doppie sono solo una questione di ortografia.” In italiano si pronunciano davvero più lunghe e distinguono le parole: pala e palla.

Esercizi

1Trascrivi in IPA

Scrivi la trascrizione fonologica, tra barre, con il segno d’accento [ˈ] prima della sillaba tonica. Usa la pronuncia standard.

  1. cena
  2. giallo
  3. quadro
  4. pizza
  5. scienza
Vedi la soluzione
  1. /ˈtʃena/ (e chiusa)
  2. /ˈdʒallo/: la i non si pronuncia, serve solo a dare a g il suono [dʒ]
  3. /ˈkwadro/: qu è [k] seguito dalla semiconsonante [w]
  4. /ˈpittsa/: la zz tra vocali è un’affricata lunga
  5. /ˈʃɛntsa/ (e aperta)

2Descrivi il suono

Per ogni simbolo indica modo, luogo e sonorità.

  1. [v]
  2. [k]
  3. [dʒ]
  4. [ʎ]
  5. [m]
Vedi la soluzione
  1. Fricativa labiodentale sonora
  2. Occlusiva velare sorda
  3. Affricata postalveolare (palatale) sonora
  4. Laterale palatale sonora
  5. Nasale bilabiale sonora

3Al contrario

Quale simbolo IPA corrisponde a ogni descrizione? Scrivi anche una parola italiana che lo contiene.

  1. Occlusiva bilabiale sonora
  2. Fricativa postalveolare sorda
  3. Nasale palatale
  4. Vocale posteriore medio-bassa arrotondata
Vedi la soluzione
  1. [b], bene
  2. [ʃ], scena
  3. [ɲ], gnomo
  4. [ɔ], la o aperta di cosa

Per approfondire

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