Linguistica 4 – Sintassi Valenza del verbo e ruoli tematici

Linguistica 4 – Sintassi · Lezione 2 di 3 · circa 12 minuti di lettura

In breve

Ogni verbo ha bisogno di un certo numero di elementi per formare una frase completa. Piove sta in piedi da solo; dorme ha bisogno di qualcuno che dorma; dare ha bisogno di qualcuno che dia, di qualcosa che viene dato e di qualcuno che lo riceve. Questo numero si chiama valenza, e gli elementi richiesti si chiamano argomenti. Gli argomenti hanno inoltre un ruolo tematico: chi fa l’azione, chi la subisce, chi la riceve.

Concetti chiave

Termine Che cosa significa
Valenza Il numero di argomenti di cui un verbo ha bisogno
Argomento Un elemento richiesto dal verbo, senza il quale la frase è incompleta
Circostanziale Un elemento facoltativo che aggiunge informazioni: tempo, luogo, modo
Ruolo tematico Il “ruolo” di un argomento nell’evento: agente, paziente, destinatario…
Funzione sintattica Il posto dell’argomento nella frase: soggetto, oggetto diretto, oggetto indiretto

La spiegazione

L’idea di Tesnière

Il linguista francese Lucien Tesnière, in un libro uscito nel 1959, ha paragonato il verbo a un atomo che ha un certo numero di legami chimici liberi. Come l’ossigeno si lega a due atomi di idrogeno, così un verbo come mangiare si lega a due elementi: chi mangia e che cosa viene mangiato. Il numero di legami è la valenza del verbo.

La grammatica valenziale è oggi molto usata anche nelle scuole italiane, perché aiuta a capire la frase partendo dal verbo invece che da una lista di complementi.

I verbi secondo la valenza

  • Zerovalenti: non richiedono argomenti. Piove, nevica, tuona. Non si può dire *Marco piove.
  • Monovalenti: un argomento, il soggetto. Luca dorme, il treno parte.
  • Bivalenti: due argomenti. Anna mangia una mela; Marco telefona a Giulia; Il libro piace a Sara.
  • Trivalenti: tre argomenti. Luca dà un regalo a Paola; Il professore spiega la lezione agli studenti.
  • Tetravalenti: quattro argomenti, pochi verbi. Marta traduce un libro dall’inglese all’italiano; Il facchino sposta la valigia dalla camera alla hall.

Alcuni verbi cambiano valenza a seconda del significato: Marco legge (monovalente, “sa leggere” o “sta leggendo”) e Marco legge il giornale (bivalente).

Argomenti e circostanziali

In Ieri, in cucina, Anna ha mangiato una mela con calma, gli argomenti sono solo Anna e una mela: senza di loro la frase non sta in piedi. Ieri, in cucina e con calma si possono togliere senza che la frase diventi sbagliata. Sono circostanziali (o espansioni, o margini): danno informazioni in più.

Attenzione: un argomento può essere introdotto da una preposizione. In Marco abita a Roma, a Roma è un argomento, perché *Marco abita da solo è incompleto. Nell’analisi logica scolastica sarebbe un “complemento di stato in luogo”, ma qui è richiesto dal verbo.

I ruoli tematici

Gli argomenti hanno anche un ruolo nell’evento descritto. I più comuni sono:

  • agente: chi compie volontariamente l’azione (Luca rompe il vaso);
  • paziente: chi o che cosa subisce l’azione (Luca rompe il vaso);
  • destinatario o beneficiario: chi riceve (Luca dà un regalo a Paola);
  • esperiente: chi prova una sensazione o uno stato mentale (a Sara piace il libro; Sara ama la musica);
  • strumento: il mezzo usato (la chiave apre la porta);
  • luogo, origine, meta: dove, da dove, verso dove.

Ruolo e funzione non coincidono

Confronta: Luca ha rotto il vaso e Il vaso è stato rotto da Luca. Nella prima frase il soggetto è Luca, l’agente. Nella seconda, al passivo, il soggetto è il vaso, che però resta il paziente: è sempre lui che si rompe. Il ruolo tematico appartiene all’evento, la funzione sintattica alla frase. In Il vaso si è rotto il soggetto è ancora un paziente, e l’agente non c’è.

Lo schema

Valenza Esempio Argomenti e ruoli
0 Piove. —
1 Luca dorme. Luca
2 Anna mangia una mela. Anna (agente), una mela (paziente)
2 A Sara piace il libro. il libro (soggetto), a Sara (esperiente)
3 Luca dà un regalo a Paola. Luca (agente), un regalo (paziente), a Paola (destinatario)
4 Marta traduce un libro dall’inglese all’italiano. Marta (agente), un libro (paziente), dall’inglese (origine), all’italiano (meta)

Errori comuni e falsi miti

  • “Il soggetto è sempre chi fa l’azione.” No: in Il vaso è stato rotto il soggetto subisce l’azione, e in Il libro piace a Sara il soggetto è il libro.
  • “Tutto ciò che ha una preposizione è un complemento facoltativo.” A Roma in abita a Roma è un argomento obbligatorio.
  • “La valenza è il numero di parole della frase.” È il numero di argomenti richiesti dal verbo, che possono essere sintagmi lunghi.
  • “I verbi meteorologici hanno un soggetto sottinteso.” In italiano non hanno argomenti: sono zerovalenti. L’inglese usa un soggetto vuoto (it rains) solo perché la sua grammatica lo richiede.

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