Linguistica 1 – Che cos'è il linguaggio Le proprietà delle lingue umane

Linguistica 1 – Che cos’è il linguaggio · Lezione 3 di 4 · circa 12 minuti di lettura

In breve

Che cosa ha la lingua umana che nessun sistema di comunicazione animale possiede? I linguisti, a partire da Charles Hockett negli anni Sessanta, hanno elencato una serie di proprietà. Le più chieste agli esami sono: arbitrarietà, doppia articolazione, discretezza, produttività, ricorsività, dislocazione, riflessività e trasmissione culturale. Nessuna da sola è esclusiva dell’uomo; è la loro combinazione a rendere unica la lingua.

Concetti chiave

Proprietà In una frase
Arbitrarietà Il legame tra suono e significato è convenzionale
Doppia articolazione Pochi suoni senza significato formano migliaia di parole con significato
Discretezza Le unità sono distinte tra loro, non sfumano l’una nell’altra
Produttività Si possono creare e capire frasi mai sentite prima
Ricorsività Una struttura si può inserire dentro un’altra uguale, senza limite teorico
Dislocazione Si può parlare di ciò che è lontano nel tempo o nello spazio, o che non esiste
Riflessività Con la lingua si può parlare della lingua stessa
Trasmissione culturale Una lingua si impara dagli altri, non si eredita con i geni

La spiegazione

La doppia articolazione

È la proprietà più importante, descritta dal linguista francese André Martinet. Una frase si scompone due volte.

Prima articolazione: in unità che hanno un significato, i morfemi. In gatt-i ci sono due unità: gatt- (l’animale) e -i (maschile plurale).

Seconda articolazione: in unità che da sole non significano nulla, ma distinguono i significati, i fonemi. /g/, /a/, /t/, /i/ non vogliono dire niente da soli, ma cambiando /g/ con /m/ otteniamo matti.

È un sistema molto economico: l’italiano ha circa 30 fonemi, e con questi costruisce decine di migliaia di parole.

La discretezza

Tra /p/ e /b/ non c’è una via di mezzo: si dice pollo o bollo. Le unità della lingua sono separate, come i tasti di un pianoforte. La danza delle api invece è continua: più l’ape vibra a lungo, più il cibo è lontano, con infinite sfumature.

Produttività e ricorsività

Leggi questa frase: “La giraffa viola ha prestato il monopattino al notaio di Bergamo.” Non l’hai mai sentita, eppure la capisci subito. È la produttività (o creatività): con un numero finito di parole e di regole possiamo produrre infinite frasi nuove.

Uno dei mezzi che la rendono possibile è la ricorsività: possiamo inserire una frase dentro un’altra. “Marco dice che Anna pensa che Luca sappia che piove.” In teoria si può continuare all’infinito; il limite è solo la nostra memoria.

La dislocazione

Possiamo parlare del passato (ieri ho perso il treno), del futuro, di luoghi lontani e di cose che non esistono (un drago a tre teste). Possiamo anche mentire. Il richiamo d’allarme di una scimmia, invece, si riferisce a un pericolo presente in quel momento.

La riflessività

Questa lezione è un esempio di riflessività: usiamo l’italiano per parlare dell’italiano. Frasi come “cane è un nome comune” o “che cosa vuol dire ‘arbitrario’?” sono possibili solo in una lingua umana. Questa funzione si chiama anche metalinguistica.

La trasmissione culturale

La capacità di imparare una lingua è innata, ma la lingua specifica si impara dall’ambiente. Un bambino italiano adottato in Corea parlerà coreano. Molti uccelli, invece, cantano il canto della loro specie anche se cresciuti in isolamento.

Lo schema: lingua umana e api a confronto

Proprietà Lingua umana Danza delle api
Doppia articolazione Sì No
Discretezza Sì No: è continua
Produttività Sì, infinite frasi nuove Limitata a direzione e distanza del cibo
Dislocazione Sì, anche nel tempo e verso l’inesistente Solo nello spazio, per cibo appena trovato
Riflessività Sì No
Trasmissione culturale Sì No: è istintiva

Errori comuni e falsi miti

  • “La doppia articolazione è dividere la parola in sillabe.” No: è dividere prima in morfemi (con significato) e poi in fonemi (senza significato). Le sillabe sono un’altra cosa.
  • “Fonemi e lettere sono la stessa cosa.” In chiesa ci sono 6 lettere ma 5 fonemi: /k/ si scrive ch.
  • “Ricorsività e produttività sono sinonimi.” La ricorsività è uno dei meccanismi che rendono la lingua produttiva, non l’unico.
  • “Gli animali non hanno nessuna di queste proprietà.” Alcuni ne hanno una o due: le api hanno una forma di dislocazione nello spazio. Nessuno le ha tutte insieme.

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