Glottologia 2 – L'indoeuropeo I rami indoeuropei: dal sanscrito alle lingue germaniche

Glottologia 2 – L’indoeuropeo · Lezione 2 di 4 · circa 11 minuti di lettura

In breve

Dall’indoeuropeo derivano una decina di rami, ognuno con le sue lingue. In Europa ci sono il ramo italico (latino e lingue romanze), il germanico, il celtico, il greco, lo slavo, il baltico, l’albanese; in Asia l’indo-iranico, l’armeno e due rami estinti, l’anatolico (ittita) e il tocario. Oggi le lingue indoeuropee sono parlate da circa tre miliardi di persone.

Concetti chiave

Termine Che cosa significa
Ramo Un gruppo di lingue che deriva da una stessa fase intermedia dell’indoeuropeo
Lingua estinta Una lingua che non ha più parlanti (ittita, tocario, gotico)
Lingue centum e satem Una vecchia divisione basata sul suono iniziale della parola “cento”
Lingua conservativa Una lingua che ha mantenuto molti tratti antichi, come il lituano

La spiegazione

I rami in Asia

  • Indo-iranico: il ramo più parlato. Comprende il sanscrito, la lingua dei Veda, i testi sacri più antichi dell’India; da esso derivano hindi, urdu, bengali, panjabi. Sul lato iranico ci sono l’avestico antico, il persiano (farsi), il curdo, il pashto.
  • Anatolico (estinto): ittita, luvio, licio, nell’attuale Turchia. L’ittita, documentato dal XVII secolo a.C. circa, è la lingua indoeuropea scritta più antica.
  • Tocario (estinto): due lingue parlate fino al I millennio d.C. nel bacino del Tarim, nell’attuale Cina occidentale. È il ramo più orientale, scoperto solo all’inizio del Novecento.
  • Armeno: una sola lingua, con un alfabeto proprio creato nel V secolo d.C.

I rami in Europa

  • Greco: documentato dal miceneo (XIV–XIII secolo a.C., in scrittura lineare B) fino al greco moderno.
  • Italico: comprendeva latino, osco, umbro e altre lingue dell’Italia antica. Dal latino derivano le lingue romanze: italiano, spagnolo, portoghese, francese, romeno, catalano, sardo e altre.
  • Celtico: un tempo diffuso in gran parte d’Europa, anche nella pianura padana. Oggi sopravvive ai margini: irlandese, gaelico scozzese, gallese, bretone.
  • Germanico: il gotico (estinto, la lingua in cui il vescovo Wulfila tradusse la Bibbia nel IV secolo), le lingue scandinave (svedese, norvegese, danese, islandese), tedesco, olandese, inglese.
  • Baltico: lituano e lettone. Il lituano è considerato molto conservativo: alcune sue forme sono vicinissime a quelle ricostruite.
  • Slavo: russo, ucraino, polacco, ceco, slovacco, serbo, croato, sloveno, bulgaro.
  • Albanese: una lingua sola, che forma un ramo a sé; in Italia è parlata dalle comunità arbëreshë del Sud.

Centum e satem

Una vecchia divisione distingueva le lingue centum, che hanno conservato il suono [k] nella parola “cento” (latino centum, pronunciato con [k]), e le lingue satem, che lo hanno trasformato in un suono sibilante (avestico satəm, sanscrito śatám, lituano šimtas). Si pensava che fosse una divisione tra Ovest ed Est. La scoperta del tocario, che è centum ma si trova nell’estremo Oriente, ha mostrato che non è una divisione geografica né genealogica: è un’innovazione che si è diffusa in alcune lingue.

Rami vicini

Alcuni rami sono più vicini tra loro di altri. Le lingue baltiche e slave hanno molte innovazioni comuni, e spesso si parla di un gruppo balto-slavo. Anche indiano e iranico sono così vicini da formare un unico ramo indo-iranico. Più discussi sono i rapporti tra italico e celtico.

Lo schema: i rami dell’indoeuropeo

Ramo Lingue antiche Lingue moderne
Anatolico ittita, luvio — (estinto)
Indo-iranico sanscrito, avestico hindi, bengali, persiano, curdo
Greco miceneo, greco antico greco moderno
Italico latino, osco, umbro italiano, spagnolo, francese, portoghese, romeno
Celtico gallico, antico irlandese irlandese, gallese, bretone
Germanico gotico, antico nordico inglese, tedesco, olandese, svedese
Baltico antico prussiano lituano, lettone
Slavo antico slavo ecclesiastico russo, polacco, ceco, serbo
Armeno armeno classico armeno
Albanese — albanese
Tocario tocario A e B — (estinto)

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Errori comuni e falsi miti

  • “L’inglese è una lingua romanza.” È germanica, anche se ha preso moltissime parole dal francese e dal latino.
  • “Il romeno è una lingua slava.” È una lingua romanza, derivata dal latino, anche se circondata da lingue slave.
  • “Il greco moderno deriva dal latino.” Il greco è un ramo a sé dell’indoeuropeo.
  • “Centum e satem sono due grandi sottofamiglie.” Oggi si pensa che sia un’innovazione diffusa per contatto, non una divisione genealogica.

Esercizi

1A quale ramo?

lituano · gallese · hindi · islandese · catalano · bulgaro · curdo · ittita

Vedi la soluzione

lituano baltico · gallese celtico · hindi indo-iranico · islandese germanico · catalano italico (romanzo) · bulgaro slavo · curdo indo-iranico (iranico) · ittita anatolico.

2Centum o satem?

Guarda come si dice “cento” e classifica: latino centum [k] · greco hekatón · sanscrito śatám · lituano šimtas · gotico hund · avestico satəm

Vedi la soluzione

Centum: latino, greco, gotico (dove la [k] è diventata [h] per la legge di Grimm, ma non una sibilante). Satem: sanscrito, lituano, avestico.

3Smonta il luogo comune

“L’inglese ha tante parole latine, quindi è una lingua romanza.” Rispondi in due righe.

Vedi una risposta modello

La classificazione si basa sul lessico di base e sulla grammatica, non sui prestiti. Le parole di base dell’inglese (father, water, two) e la sua grammatica sono germaniche; le parole latine e francesi sono arrivate dopo, per contatto.

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