Glottologia 2 – L’indoeuropeo · Lezione 3 di 4 · circa 12 minuti di lettura
Perché il latino dice pater e l’inglese father, il latino tres e l’inglese three? Perché nelle lingue germaniche le consonanti indoeuropee sono cambiate in modo regolare. Questo mutamento è descritto dalla legge di Grimm (1822), detta anche prima rotazione consonantica. Le sue apparenti eccezioni sono state spiegate dalla legge di Verner (1875). Più tardi il tedesco ha avuto una seconda rotazione, che spiega perché l’inglese dice ten e il tedesco zehn.
| Termine | Che cosa significa |
|---|---|
| Legge fonetica | Descrizione di un mutamento regolare dei suoni in una lingua e in un periodo |
| Legge di Grimm | Il mutamento delle occlusive indoeuropee nel germanico |
| Legge di Verner | Spiega le eccezioni alla legge di Grimm con la posizione dell’accento |
| Seconda rotazione consonantica | Il mutamento successivo che distingue l’alto tedesco dalle altre lingue germaniche |
| Occlusive aspirate | Consonanti come [bʰ], [dʰ], [gʰ], pronunciate con un soffio |
L’indoeuropeo aveva tre serie di consonanti occlusive (semplificando un po’):
Il latino, il greco e il sanscrito conservano abbastanza bene le prime due serie. Nelle lingue germaniche invece tutte e tre cambiano, come in una catena.
Jacob Grimm, sviluppando un’osservazione di Rasmus Rask, descrisse nel 1822 questo spostamento:
Attenzione: si confronta sempre il germanico con altre lingue indoeuropee, non con l’italiano moderno, che ha avuto i suoi mutamenti.
La legge di Grimm aveva delle eccezioni. Per esempio, in gotico “padre” è fadar con la [d], mentre secondo Grimm ci si aspetterebbe una fricativa sorda come in “fratello” (broþar). Nel 1875 il danese Karl Verner trovò la spiegazione: dipende dalla posizione dell’accento nell’indoeuropeo. Se l’accento non cadeva sulla sillaba immediatamente precedente, la fricativa diventava sonora. In sanscrito l’accento di “padre” è sulla seconda sillaba (pitár-), quello di “fratello” sulla prima (bhrā́tar-): ecco perché le due parole si comportano in modo diverso.
La legge di Verner fu un trionfo per i Neogrammatici: dimostrava che le eccezioni, studiate a fondo, rivelano un’altra regola.
Tra il VI e l’VIII secolo d.C. l’alto tedesco, da cui deriva il tedesco standard, ebbe un secondo spostamento delle consonanti, che non riguardò l’inglese, l’olandese e le lingue scandinave:
| Indoeuropeo | Germanico | Esempio non germanico | Esempio inglese |
|---|---|---|---|
| *p | f | lat. pater | father |
| *t | θ (th) | lat. tres | three |
| *k | h | lat. centum | hundred |
| *d | t | lat. decem | ten |
| *g | k | lat. genu | knee |
| *bʰ | b | sanscr. bhrā́tar- | brother |
| *dʰ | d | sanscr. dhā- | do |
| Personaggio | Chi era |
|---|---|
| Rasmus Rask | Linguista danese, osservò per primo le corrispondenze (1818) |
| Jacob Grimm | Linguista tedesco, formulò la legge nella sua “Grammatica tedesca” (1822) |
| Karl Verner | Linguista danese, spiegò le eccezioni con l’accento (1875) |
1Applica la legge di Grimm
Trova la parola inglese che corrisponde a ogni parola latina, e indica il passaggio di consonante.
2La seconda rotazione
Prevedi la forma tedesca: inglese tooth, pepper, open, make, ten.
Zahn, Pfeffer, offen, machen, zehn. L’alto tedesco ha trasformato t in z [ts], p in pf o f, k in ch.
3Il caso di Verner
Gotico broþar ha la fricativa sorda þ, gotico fadar ha la d. Spiega perché, usando l’accento del sanscrito bhrā́tar- e pitár-.
In “fratello” l’accento indoeuropeo cadeva sulla sillaba immediatamente precedente la consonante (bhrā́-), e la fricativa è rimasta sorda. In “padre” l’accento cadeva dopo (-tár), e la fricativa è diventata sonora. È la legge di Verner (1875).
Per approfondire
I programmi cambiano da ateneo ad ateneo: quando inizi il corso, controlla sempre quale manuale adotta il tuo docente.
Hai finito la lezione?
Mettiti alla prova con 5 domande: scopri subito se hai capito e leggi la spiegazione di ogni risposta.
Fai il quiz →Vai alla lezione successiva
Per fare il quiz serve un account gratuito: registrati oppure accedi dalla pagina del quiz.