Linguistica 3 – Morfologia · Lezione 1 di 4 · circa 11 minuti di lettura
La morfologia studia la struttura interna delle parole. Una parola come ricostruzioni sembra un blocco unico, ma si può scomporre in pezzi più piccoli, ognuno con un significato o una funzione: ri- (di nuovo), costru- (costruire), -zion- (l’azione), -i (plurale). Questi pezzi si chiamano morfemi: sono le più piccole unità di una lingua che hanno un significato.
| Termine | Che cosa significa |
|---|---|
| Morfologia | Lo studio della struttura delle parole e di come si formano |
| Morfema | La più piccola unità linguistica dotata di significato |
| Morfema lessicale (radice) | Porta il significato principale: gatt-, cant- |
| Morfema grammaticale | Porta informazioni grammaticali o modifica il significato: -i, -iamo, ri- |
| Morfema libero / legato | Può stare da solo come parola (per, re) / deve unirsi ad altri (-mente, ri-) |
| Allomorfo | Una delle forme diverse di uno stesso morfema: in- / im- / il- |
| Lessema | La parola come voce del dizionario: CANTARE riunisce canto, cantavi, cantarono |
Sembra una domanda facile, ma non lo è. Nella scrittura una parola è ciò che sta tra due spazi. Eppure dammelo si scrive attaccato e contiene tre elementi (da’, me, lo), mentre ferro da stiro si scrive staccato ma indica un unico oggetto. I linguisti usano criteri diversi: una parola si può spostare nella frase come un blocco unico e non si può interrompere inserendo altro al suo interno.
Scomponiamo una parola semplice: gatti. Contiene gatt-, che dice di quale animale parliamo, e -i, che dice che è maschile e plurale. Ognuno dei due ha un significato, ma non si può dividere ulteriormente senza perderlo: ga- o -tti non vogliono dire niente. Sono due morfemi.
È la prima articolazione di cui abbiamo parlato in Linguistica 1: le parole si scompongono in unità con significato (morfemi), e queste in unità senza significato (fonemi).
I morfemi lessicali, o radici, portano il significato di base: libr-, parl-, bell-. Sono moltissimi e se ne aggiungono sempre di nuovi.
I morfemi grammaticali sono di due tipi. Quelli flessivi indicano genere, numero, tempo, persona: -o, -a, -i, -avo, -iamo. Quelli derivativi formano parole nuove: ri-, s-, -zione, -mente. Ne parleremo nella prossima lezione. I morfemi grammaticali sono pochi e la loro lista cambia molto lentamente.
Alcuni morfemi possono stare da soli come parole: per, con, re, blu. Sono morfemi liberi. La maggior parte, in italiano, è invece legata: gatt- da solo non è una parola, deve unirsi a -o, -a, -i o -e. In inglese ci sono molti più morfemi liberi: cat è già una parola completa.
Uno stesso morfema può avere forme diverse a seconda del contesto. Il prefisso negativo in- diventa im- davanti a p e b (impossibile), il- davanti a l (illegale), ir- davanti a r (irregolare). Sono gli allomorfi dello stesso morfema, così come gli allofoni sono varianti dello stesso fonema.
Anche le radici possono cambiare: esc-o ma usc-iamo, vad-o ma and-iamo. Quando le forme sono completamente diverse, come vad- e and-, si parla di suppletivismo.
| Parola | Morfemi | Tipo |
|---|---|---|
| gatti | gatt- · -i | radice + flessivo |
| cantavamo | cant- · -a- · -va- · -mo | radice + vocale tematica + tempo + persona |
| rileggere | ri- · legg- · -ere | derivativo + radice + flessivo |
| felicemente | felic- · -e- · -mente | radice + vocale + derivativo |
| impossibili | im- · poss- · -ibil- · -i | derivativo (allomorfo di in-) + radice + derivativo + flessivo |
Hai finito la lezione?
Mettiti alla prova con 5 domande: scopri subito se hai capito e leggi la spiegazione di ogni risposta.
Fai il quiz →Vai alla lezione successiva
Per fare il quiz serve un account gratuito: registrati oppure accedi dalla pagina del quiz.