Glottologia 1 – Le lingue nel tempo · Lezione 2 di 3 · circa 12 minuti di lettura
Come facciamo a sapere che due lingue sono “parenti”? Non basta che si somiglino: servono corrispondenze regolari tra i loro suoni, in molte parole di base. Il metodo comparativo confronta queste corrispondenze e permette di ricostruire la lingua madre da cui le lingue derivano, anche quando non ne esiste nessun documento. È il metodo con cui è stato ricostruito l’indoeuropeo.
| Termine | Che cosa significa |
|---|---|
| Parentela linguistica | Il rapporto tra lingue che derivano da una stessa lingua madre |
| Corrispondenza regolare | Un suono di una lingua che corrisponde sempre allo stesso suono di un’altra, nelle stesse condizioni |
| Cognati | Parole di lingue diverse che derivano dalla stessa parola antica |
| Legge fonetica | La descrizione di un mutamento regolare dei suoni |
| Analogia | Il cambiamento di una forma per somiglianza con altre forme della lingua |
| Ricostruzione | La deduzione delle forme della lingua madre dal confronto |
Due parole possono somigliarsi per molti motivi. Possono essere un prestito: computer in italiano e in inglese. Possono essere onomatopee o parole infantili, simili ovunque: mamma, papà. Oppure possono somigliarsi per caso: bad in inglese e bad in persiano vogliono dire entrambe “cattivo”, ma non hanno la stessa origine. Per dimostrare la parentela serve qualcosa di più.
Il metodo comparativo cerca corrispondenze che si ripetono in tante parole. Confrontiamo alcune lingue romanze:
| Latino | Italiano | Spagnolo | Francese | Portoghese |
|---|---|---|---|---|
| octo | otto | ocho | huit | oito |
| noctem | notte | noche | nuit | noite |
| lactem | latte | leche | lait | leite |
| factum | fatto | hecho | fait | feito |
Il gruppo latino -ct- diventa sempre -tt- in italiano, -ch- in spagnolo, -it in francese, -it- in portoghese. Non è un caso: è una corrispondenza regolare. Queste parole sono cognati.
Il metodo funziona meglio con il lessico di base: numeri, parti del corpo, nomi di parentela, verbi come “mangiare” o “dormire”. Sono parole che di rado si prendono in prestito.
Nell’Ottocento un gruppo di linguisti tedeschi, i Neogrammatici, formulò un principio forte: le leggi fonetiche non hanno eccezioni. Se un suono cambia in una lingua, cambia in tutte le parole in cui si trova nelle stesse condizioni. Le apparenti eccezioni hanno sempre una spiegazione: un’altra legge, un prestito, oppure l’analogia.
L’analogia è la tendenza a rendere regolari le forme. Un bambino che dice “ho prenduto” invece di “ho preso” crea un participio per analogia con venduto, creduto. Nella storia delle lingue molte forme irregolari sono state “regolarizzate” così.
Il confronto permette di risalire alla forma antica. Prendiamo la parola “cento”:
Studiando le corrispondenze di centinaia di parole, i linguisti ricostruiscono la forma indoeuropea *ḱm̥tóm. Nessuno l’ha mai scritta: la conosciamo come si conosce un antenato attraverso i tratti comuni dei suoi discendenti.
Le lingue romanze offrono una prova del metodo. Se ricostruiamo il loro antenato solo dalle lingue moderne, otteniamo un “proto-romanzo” molto vicino al latino parlato che conosciamo dai documenti. Il metodo, cioè, funziona.
| Passo | Che cosa si fa |
|---|---|
| 1. Scegliere le parole | Lessico di base: numeri, corpo, famiglia, natura |
| 2. Escludere le false somiglianze | Prestiti, onomatopee, coincidenze |
| 3. Cercare corrispondenze regolari | Lo stesso suono cambia allo stesso modo in molte parole |
| 4. Formulare leggi fonetiche | Descrivere i mutamenti e le loro condizioni |
| 5. Ricostruire | Dedurre le forme della lingua madre, con l’asterisco |
| Personaggio | Chi era |
|---|---|
| I Neogrammatici | Gruppo di linguisti di Lipsia (Brugmann, Osthoff, Leskien…) attivi dagli anni Settanta dell’Ottocento |
| August Schleicher | Linguista tedesco, ideatore dell’albero genealogico delle lingue |
1Parenti o no?
Le parole di ogni coppia si somigliano. Sono cognati, prestiti o coincidenze?
1 cognati: derivano entrambe dal latino noctem, con una corrispondenza regolare (-tt- / -ch-) · 2 prestito · 3 coincidenza · 4 parola infantile, simile in molte lingue senza parentela: non prova nulla.
2Prevedi con la corrispondenza
Sapendo che il latino -ct- diventa -tt- in italiano, -ch- in spagnolo e -it- in portoghese, ricava le forme di latino pectus (“petto”) e strictum (“stretto”) nelle tre lingue.
pectus: italiano petto, spagnolo pecho, portoghese peito. strictum: italiano stretto, spagnolo estrecho, portoghese estreito. La regola funziona su parole nuove: è questa la forza delle corrispondenze regolari.
3Analogia
Un bambino dice “io sapo” invece di “io so”, e “ho rompito” invece di “ho rotto”. Da quali modelli nascono queste forme? Perché interessano a chi studia il mutamento linguistico?
Da forme regolari come parlo, canto e dormito, finito. È l’analogia: si rende regolare una forma irregolare. Molti cambiamenti nella storia delle lingue sono nati così, e spiegano le apparenti eccezioni alle leggi fonetiche.
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